venerdi', 4 agosto
Come ho gia' fatto tante volte, chiedo perdono agli amici italiani per aver scritto esclusivamente in inglese questi ultimi giorni. La storia ufficiale e' che voglio diffondere informazioni d'interesse ai miei compatrioti. Ma forse la storia vera e' che, ora immerso nell'italiano, non mi credo in grado a esprimermi nella lingua di Dante, nonche' quella di Paperino. Strano sentirmi rispondere a qualcuno con accento orribile ed errori fondamentali di grammatica, di scelta di parole. So come dirlo correttamente ma nel momento, frustrato o incerto, gli errori si fanno vivi come serpenti sfuggendo a un fuoco. Molto strano sentirsi piu' stupido ogni giorno.
Un'altra cosa cui sono consapevole e' l'evoluzione della lingua. Quando incominciai a insegnarmi l'italiano, nel lontano 1960, il vocabolario era molto diverso, e non intendo parlare solo di neologismi e anglicismi (che pullulano come vermi) ma per le cose comuni, cose dalla vita quotidiana. E' forse ridicolo adesso ma allora i libri indicavano "gabinetto" per "toilette" o "bagno" -- non ho mai visto un segno "gabinetto" in questo senso!
E da quanto tempo si dice "dimmi!" a tutti? Si sale in taxi, il tassista grida, "dimmi!" Si ferma a chiedere direzione, la ragazza grida, "dimmi!" Somiglia all'espressione francamente newyorkese (e con "sapore" italoamericano), "Speak to me!" Ma usata in circostanze piuttosto differenti.
Ci sono altri esempi ma, imbecille che sono diventato, non riesco a ricordarmene.
Confesso che per me gli accenti d'Abruzzo sono difficili a capire, e questo e' senza dubbio una delle cause del mio sconforto. Come se un Italiano andasse in Arkansas, dove pure qualche Americano stenterebbe di capire la gente. Ma la conoscenza viene, viene a poco a poco.

a parte il fatto che vorrei parlare e scrivere inglese come fai tu in italiano....
sono ot ma volevo sapere se potevi chiamarmi per il piccolo soggiorno sul garda.....
ciao adriano
Posted by: liloniadriano | August 05, 2006 at 04:56 AM
siiiii ti chiamo presto....;))
Posted by: Terry Hughes | August 05, 2006 at 10:06 AM
Hi Hugh!
we dont't know each other, but when we'll meet in Valpolicella - where I live and hope you'll come for some days - you'll tell me how many mistakes I've done in these few words...
;-))
Lizzy
Posted by: Lizzy | August 06, 2006 at 10:28 AM
Pochissimi errori!
A sabato (credo)...
Terenzio
Posted by: Terry Hughes | August 06, 2006 at 11:05 AM
lizzy...ti attendo come ospite....
il 14 grand reunion chez moi....je pense oui...bien.....:-O)
Posted by: liloniadriano | August 06, 2006 at 06:26 PM
Stupido? Imbecille? Say it ain't so!
Posted by: Fredric Koeppel | August 07, 2006 at 11:09 AM
Caro Terry,
non ti demoralizzare, il tuo italiano è sicuramente meglio dell'italiano parlato da tanti nativi, anche di quello di gente "con la cultura" o di giornalisti e scribacchini vari.
E per quanto riguarda l'abruzzese, io non capisco a volte la mia vicina di casa quando parla il lodigiano stretto.
Comunque ti capisco, la tua esperienza con il "dimmi" dev'essere stata come la mia con il "that's it" o "do you dig it?" in America...
Posted by: Marco | August 07, 2006 at 04:16 PM