La prima sera che siamo ritornati non volevo una pizza. "Dopo Napoli? Scherzi?" ho riposto a Ken. E allora giovedì ho mangiato per cena un hamburger (sorry, cuoco fatuo!) e un'insalata di patate. Mi sentivo proprio a casa. Però il vino era italiano, un piacevole, onesto cannonau (Le Bombarde); ho scritto di questo vino almeno due altre volte.
Ieri sera il pesto non era disgelato a tempo e Ken ha ordinato una pizza e un antipasto. Una sorta di gusto d'Italia; ma la pizza, che sembrava tanto buona un mese fa, non è al gusto viziato gran che. Abbiamo finito Le Bombarde.
(Intanto anticipiamo la spedizione de Le Fonti; c'è poco vino in casa e siamo -- ammettiamola -- al verde dopo la lunga vacanza. Forse al verde non descrive bene la situazione...)
E quando usciamo con gli amici domenica e lunedì'? Sì, sarà un ristorante italiano. Un autentico, come abbiamo provato io e Marco. Perchè è anche la nostra cucina. E probabilmente la nostra salvezza cardiaca...e parlo io con autorità, giacchè ebbi un infarto nel 1993 e sto più sano e salvo ora che allora. L'adozione di una dieta mediterranea, fondamentalmente italiana, fa un importantissimo ruolo in questo miglioramento.

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