Mi domando, cosa penserebbe Bruno Migliorini dello stato attuale dell'italiano? La bella lingua, la favella di Dante e di Petrarca, sta scivolando sott' un'ondata, no, uno tsunami di brutti neologismi, spesso dall'inglese, e spesso di parole che sono brutte anche in quella lingua non del tutto melliflua.
Mi fa schifo leggere e parlare sempre del blogging, cioe' quella attivita' qualche volta disprezzata, eseguita dai bloggers (i nerds insomma) -- o peggio, dai blogger (neanche un attimo di pensiero alla grammatica fondamentale della lingua d'origine, tant pis) -- nella blogosphere.
Attenzione, ragazzi. E' l'ora di "naturalizzare" quest'abominazione extracomunitaria, i.e., americana -- e darle la cittadinanza italiana. Anche se un po' provvisoria.
Dichiaro che una nuova era comincia ora, e deve. Quindi...
Classe, coniughiamo: Bloggare *
Bloggo
Blogghi
Blogga
Blogghiamo
Bloggate
Bloggano
Blogga, figlio mio!
Bloggate, cattivi ragazzi!
Blogghi pure, gentile signore.
Blogghino se piace loro, ingegneri illustri.
Esempi dell'uso apposito:
Io sono blogghiere. Un blogghiere blogga. Cioe' al blogghiere piace fare bloggamenti fantastici su un soggetto qualunque, idiotico quanto sia.
Secondo i giornalisti professionali, c'e' la gran crisi della blogosfera, perche' nelle bloggazioni senza filtro il pubblico forse non riuscira' a distinguere tra i bloggamenti irresponsabili dei blogghieracci corrotti dal lucro (oppure dall'ignoranza stigiana) e i giornalisti iscritti mossi solo dallo spirito empirico e dalla Verita'.
E d'ora in poi, non dirmi "i blogger" (!!!) e "il blogging." E' arrivato un bel momento autarchico.
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* Forma dialettale del Nord = blogare, cioe' senza geminazione.

Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno!!! :-)
Bravo, terry!!
notte..ops... qui è notte!! Lì no!
bacioni
Posted by: Gourmet | October 06, 2006 at 06:47 PM
Ti abbraccio, carissima!
Notte qui, buio almeno, e veramente autunnale...
Conto le ore...ci vedremo quando?
Posted by: Terry Hughes | October 06, 2006 at 06:50 PM
io sono un blog...azzo!
ciao terry!..bella provocazione giunta da oltreoceano....
mi hai messo in crisi d'identita'...
:-O)
Posted by: lliloniadriano | October 07, 2006 at 05:25 AM
Terry,
d'accordo sulla sostanza.
Ti ricordo tuttavia che in italiano è corretto usare la forma singolare delle parole inglesi anche quando di significato plurale.
Viva i Blogger quindi e non i Bloggers.
ciao
alex
Posted by: alex | October 07, 2006 at 06:29 AM
Adriano: provocazione? That's my job.
Alex: Ma stona, no? Almeno all'occhio se non all'orecchio. Come dire "spaghettis" in inglese, forma ignorante che ho sentita io.
Posted by: Terry Hughes | October 07, 2006 at 08:02 AM
Che fai Terry, il solito Blogghista?
Posted by: David | October 07, 2006 at 10:38 AM
L'impero romano costringeva tutti a parlare latino, l'impero americano - in decadenza - ha reso l'inglese la lingua di lavoro del mondo.
Comunque il mio blog si chiama Papero Giallo :)
Posted by: sbo | October 07, 2006 at 11:19 AM
Bella provocazione e molto spiritosa.
Ma non sono d'accordo, no no, proprio no.
Blogger: Alex ha spiegato il motivo, a te stona perché ragioni da "scozzese". Ma la regola italiana è questa (si attenga alle regole, Mr. Hughes!).
Migliorini: ma dove l'hai pescato? E' morto 31 anni fa. Non erano ancora nate la Apple e la Microsoft. E l'IBM era ancora un monopolista, come Telecom Italia fra 31 anni...
Le lingue cambiano, girano, evolvono. Come la vite. Come il vino. Come il gusto.
Quindi, viva i "blogger", per sempre "blogging" (o almeno fino al prossimo fenomeno "che cambierà il mondo"...).
Con un affettuoso sberleffo, ciao.
Posted by: Giampiero alias Aristide | October 07, 2006 at 11:30 AM
Guilty as charged, David. Ma blogghista? Non blogghiere? E' come la differenza tra "vasca da bagno" e "tinozza"?
GPN, da giovane, piu' di 40 anni fa, quando fioriva ancora il quondam professor Migliorini e tu in pannolini, io ne lessi tutti i libri (ego igitur nerd)...
Be', e' stata una settimana orribile e mi e' venuta l'idea di sfogarmi spiritosamente.
Posted by: Terry Hughes | October 07, 2006 at 11:36 AM
E si, evolve la lingua ecc., ma l'inglese innestato sull'italiano non mi sembra che da' un buon risultato...un genere di OGM linguistico che partorira' un mostro...
Posted by: Terry Hughes | October 07, 2006 at 11:52 AM
Forse la pensavano così anche i Sassoni e i Celti dell'inglese o i Normanni del francese...
Posted by: Giampiero alias Aristide | October 07, 2006 at 12:04 PM
Be', caro GP, non voglio fare il pedante, ma i Sassoni furono loro a creare l'inglese, con gli Angli ("angeli sunt?") e gli Juti...
But, all kidding aside, of course you're right. I feel a bit like busting some humps today, that's all. The weather's chilly and gray and the week was a bitch and -- you know. Il cane nero mi sta mordendo le calcagne.
Posted by: Terry Hughes | October 07, 2006 at 12:10 PM
Oddio, oddio...:-((
Oh, my God! E' terribile!!
No, Terry, ti prego! questa violenza all'arte italiana del declinare (i verbi) è insostenibile!
Però hai ragione, è colpa di noi italiani, che "assumiamo" l'inglese in maniera acritica - sapessi quanta gente non sa nemmeno da che cosa deriva la parola blog! - e non ci sforziamo minimamente di cercare delle alternative nella lingua patria...
col risultato che finiamo per parlarle male entrambe: l'italiano e l'inglese!
:-)
Siamo pigrissimi...e spesso un po' (tanto) ignorantelli.
;-))
L.
Posted by: Lizzy | October 07, 2006 at 12:46 PM
Oddio, oddio...:-((
Oh, my God! E' terribile!!
No, Terry, ti prego! questa violenza all'arte italiana del declinare (i verbi) è insostenibile!
Però hai ragione, è colpa di noi italiani, che "assumiamo" l'inglese in maniera acritica - sapessi quanta gente non sa nemmeno da che cosa deriva la parola blog! - e non ci sforziamo minimamente di cercare delle alternative nella lingua patria...
col risultato che finiamo per parlarle male entrambe: l'italiano e l'inglese!
:-)
Siamo pigrissimi...e spesso un po' (tanto) ignorantelli.
;-))
L.
Posted by: Lizzy | October 07, 2006 at 12:47 PM
Non ho detto chiaramente che ***detesto*** la parola BLOG. Non l'idea del blog e del blogging, bla bla bla, ma la parola stessa mi sembra brutta, "unfortunate," insomma.
Sembra (e lo e') la creazione di giovani che si pensano "cute" e "hip."
Oddio, mi rivelo...geloso dei giovani, vecchiotto che sono diventato...
BY THE WAY, I apologize for this discussion. It's been fun but it is a bit stupid...and I am the culprit.
Posted by: Terry Hughes | October 07, 2006 at 12:58 PM
Terry, direi si blogghista, uno che scrive sui blog, come giornalista, uno che scrive sui giornali.
Ovviamente senza voler dire che noi blogghisti siamo allo stesso livello dei giornalisti, noi non possiamo scioperare!
Posted by: David | October 07, 2006 at 02:02 PM
David, una categoria costretta a scioperare per far valere i suoi diritti (di sopravvivenza)... non è invidiabile.
To be blogger is better!
Posted by: Lizzy | October 08, 2006 at 02:17 PM
Sono perfettamente d'accordo con te Terry!! Purtroppo in Italia c'è un abbandono unilaterale della lingua: se non si usano neologismi inglesi si è considerati quasi inferiori. Un bel paradosso quello italiano...pochissimi conoscono la lingua inglese ma tanti la usano a sproposito.
Posted by: pierovini | October 09, 2006 at 05:18 AM