Tempo fa io scrissi dell'ondata di giovani italiani che sono venuti qua per farsi fortuna, spesso in wine bar e ristoranti, i quali ci hanno liberati alla tirannia del "red sauce," i piatti pseudo-campanesi cliche' come spaghetti and meatballs e spaghetti alla bolognese, di solito scritto sbagliatamente (spaghetti a la Bolognaise, se fosse una punizione francese per i freedom fries.)
Foto: Ne' turista ne' italiana -- ma carina no? Si chiama "interesse prestato" -- no, non il cane, l'idea...La Snoopy si chiama Winnie
E tante volte ho scritto di locali come Il Posto Accanto, Barbone, Assenzio, Falai, ecc., ecc., al Lower East Side ed Alphabet City (quartieri adiacenti). E piu' di una volta mi sono domandato, Gli chef giovani italiani, hanno tutti abbandonato il loro Paese di origine a vivere in America, e proprio a New York City?
Uno degli Italiani a New York City -- ce ne saranno almeno 2-3 milioni
Ma come dice il commesso viaggiatore, "Sissi', c'e' di piu'!"
Adesso l'ondata d'Italiani a New York e' diventato uno tsunami. Da tutte le parti -- in negozi, in parchi, per le strade e le vie della Grande Mela -- si vedono gli Italiani magri e abbronzati vestiti come...rappresentanti di casual-style americano redatto dai big della moda italiana. E da tutte le parti si vede qualcuno leggendo la Gazzetta dello Sport o una guida che comunica confusione ("Ma dov'e' questo Rockefeller Centre??" "Attraversate la strada, e' proprio li'" -- ma a me non credono mai, la guida e' delfica).
E si sente l'italiano parlato in accenti d'irritazione se non antipatia aperta. "Federico non ti ho detto cento volte che sono stanca? Lo Staten Island Ferry? Me ne frego!" " "Ma e' gratuito! Si puo' vedere Brooklyn!" "Me ne incazzo!!" L'effetto New York. Si puo' urlare parolacce in tutte le lingue del mondo (inglese compreso) ma nessuno se ne incazza.
Comunque. O come dicono i giovani americani, "Whateverrrrrr." Facendo spallucce vocali coll' -eerrrrrrrr strascinante. (Caso di omicidio giustificabile?)
Ecco, la vera questione mi pare: C'e' qualcuno a casa in Italia? Sono tutti gli italici negli Stati Uniti? E quando si dichiarera' New York la capitale dell'Oenotria?

anche io!
Posted by: Alfonso | August 28, 2007 at 08:19 PM
Ironico, no? Io vorrei emigrare in Italia. O vivere 50/50 a NYC e in Italia. (Ma non in Itaglia!)
Posted by: Terry Hughes | August 28, 2007 at 10:10 PM
Terry si di Iatliani ce ne sono molti, ma anche di Inglesi, Francesi, Tedeschi, un po' meno di Spagnoli (in Spagna si sta veramente bene.
Il motivo e` semplice l'Italia non da opportunita di reinventarti!!!
Le strade in Italia sono prefissate dal tuo ceto sociale, io in Italia difficilmente avrei potuto aprire un'enoteca e diventare un "bottegaio".
Qui ci sono tante oppurtunita` per diventare quello che vuoi senza molti legacci e paletti a bloccarti la strada. Tu mi dirai ma questa e` una prerogativa del''America ed io ti rispondero` che New York e` America solo per questioni geografiche, ma potrebbe tranquillamente essere una nazione a parte.
Fidati l'erba del vicino e sempre piu` verde ma a meno che tu non abbia tanti ma tanti soldi in Italia non ci vuoi andare a viverre e lavorare.
Posted by: Gabrio Tosti | August 29, 2007 at 01:07 PM
Naturalmente "provavo" di fare lo spiritoso, come accusava mia moglie. E io sapevo che tu risponderesti cosi' perche' mi avevi detto le stesse cose di pirsona pirsonalmente (ah ah ah).
Ma si' ti capisco. In Italia si preoccupa tanto di bella figura e "modo giusto valido discreto" di fare tutto nella vita, sembra un po' soffocante. Regole per far regole, o forse per creare uno schermo di fumo per evitarle.
Mbe', ben tornato.
Posted by: Terry Hughes | August 29, 2007 at 04:46 PM
Caro Gabrio, come hai ragione su "paletti e legacci". Penso anche io che tanti italiani emigrino in USA non per una moda passeggera ma perché qui è veramente difficile iniziare un business e farlo crescere, oppure cambiare lavoro radicalmente...
Qui si parla spesso di "fuga dei cervelli all'estero" e non sono solo i cervelli degli scienziati e dei ricercatori...
Un caro saluto, di ritorno dalla Val di Non!
Posted by: Fede - Fiordimela | August 30, 2007 at 12:03 PM