Interessante un articolo sul New York Times d'oggi. Per titolo "Farmers still quench a thirst for local spirits", racconta una nuova tendenza di fare spiriti "autoctoni" dai farmer ormai impoveriti dall'emergenza dell'economia agriculturale globale e dell'agribusiness. Riemerge un'antica conoscenza della distillazione -- nata secoli fa in Irlanda e in Scozia, poi continuata nei monti Appalachian di Kentucky, West Virginia ecc. -- adesso sotto l'egide dello stato, purche' sono pagate le licenze.
Foto: Seth Fox fece di pezzi di scorta la sua distilleria. Aveva $100 in banca
(Foto di Ed Zurga, NY Times)
E' un fenomeno parallelo all'emergenza due decenni fa delle "microbreweries" (microbirrerie) che hanno travolto il mondo della birra, minacciando la supremazia dei grandi come Budweiser, cui vendite sono in calo.
Fenomeno che segnala un profondo desiderio per prodotti locali, genuini, da provenanza verificabile e interessante.
Insomma, anche in America si prova le sete per le cose buone e del territorio. Non solo quelle prodotte a massa.
Stessa tendenza che in Italia, dunque, ma sempre col pericolo di esser "co-optati" dai grandi, quando essi bussano alla porta con un pugno di dollari e incazzano le cose che intendono per la propria rigenerazione. Almeno un farmer disperato come Seth Fox dell'articolo, avra' la sua Mercedes e una casa sul mare in Florida.

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